I dischi di ferro galleggiano
"L'attenzione rivolta da Salvadori al rapporto percettivo tra sé e le cose che lo ha guidato sin qui, secondo la regola autosomministrata del 'vedersi vedere', conosce in questo particolare episodio una declinazione nuova: il 'sentirsi sentire'. Infatti avere sotto i piedi una pavimentazione come quella ideata e realizzata in questa mostra, con lastre di rame tagliate secondo le modalità dell'opera Nel momento significa spostare il baricentro percettivo dagli occhi alle estremità del corpo che, in tal modo, divengono la prima soglia delle nuove emozioni nel corpo. Su questo spazio 'galleggiano' i dischi di ferro messi a contatto, come in un incontro tra loti o tra le estremità congiunte delle dita di due mani."
(Bruno Corà, 10 intensità in Europa, in 10 intensità in Europa, catalogo della mostra [Prato, Centro per l’arte contemporanea Luigi Pecci, 31 ottobre 1998-10 gennaio 1999], a cura di Bruno Corà, Gli Ori-Maschietto & Musolino, Prato-Firenze 1998, pp. 18-20)
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