No' si volta chi a stella è fisso, 2004 (2025)

8 elementi: metallo lucido
45 × 676 × 676 cm
Lo spazio come un abito
"Ho tenuto in considerazione, durante il processo di elaborazione dell’opera, lo spazio della Sala delle Cariatidi – che misura 40 x 15 metri – e l’aspetto, che ne fa un luogo che suscita una certa reverenza per via della sua architettura imponente e fortemente caratterizzata. Il luogo guida l’orientazione. Ho sentito lo spazio come un abito, la sua natura storica mi ha portato a trovare nel suono del titolo dell’opera un vuoto che si fa stella, un vuoto che è sguardo silente vicino alle tracce delle rovine della Sala… qui la stella si fa gioiello. La frase di Leonardo per me è un invito a tenere lo sguardo fisso in una mente silente."
(Remo Salvadori, in Remo Salvadori, Antonella Soldaini, Elena Tettamanti, Conversazione, in Remo Salvadori, catalogo della mostra [Milano, Palazzo Reale, Museo del Novecento, chiesa di San Gottardo in Corte, 2 luglio-14 settembre 2025], a cura di Elena Tettamanti e Antonella Soldaini, Silvana Editoriale, Cinisello Balsamo 2025, p. 27)
La sua luce riflessa, qui e ora, ha la stessa potenza di quella del diamante
"Una sorta di bussola è, di fatto, l’opera che Salvadori ci consegna in marmo bianco di Carrara nella sua prima versione. Il fatto che la figura stellata emerga nel negativo, nell’assenza o nel vuoto rimanda alla procedura di Nel momento, con la sua continua articolazione di pieni e vuoti sulla superficie del piombo. Ebbene, anche in questo caso l’opera era già presente: viveva allo stato latente nel portafogli di Salvadori sotto forma di un certo numero di piccoli quadrati di carta bianca che, attraverso un semplice gesto e alla giusta occasione, avrebbero potuto disporsi, con una certa rotazione, in modo da lasciare apparire una stella al loro interno. Oggi la carta si è trasformata in marmo o metallo ma la precarietà della giustapposizione dei suoi elementi non è venuta meno. [...] No’ si volta chi a stella è fisso continua ad emergere e a sottrarsi, senza mai esaurire la sua potenza. [...] La sua luce riflessa, qui e ora, ha la stessa potenza di quella del diamante."
(Marco Scotini, No' si volta chi a stella è fisso, in Remo Salvadori, catalogo della mostra [Milano, Palazzo Reale, Museo del Novecento, chiesa di San Gottardo in Corte, 2 luglio-14 settembre 2025], a cura di Elena Tettamanti e Antonella Soldaini, Silvana Editoriale, Cinisello Balsamo 2025, pp. 184-185)
"Remo Salvadori", Palazzo Reale, Sala delle Cariatidi, Milano, 2025
Photo © Agostino Osio

No' si volta chi a stella è fisso, 2004 (2025)

8 elementi: metallo lucido
45 × 676 × 676 cm
Lo spazio come un abito
"Ho tenuto in considerazione, durante il processo di elaborazione dell’opera, lo spazio della Sala delle Cariatidi – che misura 40 x 15 metri – e l’aspetto, che ne fa un luogo che suscita una certa reverenza per via della sua architettura imponente e fortemente caratterizzata. Il luogo guida l’orientazione. Ho sentito lo spazio come un abito, la sua natura storica mi ha portato a trovare nel suono del titolo dell’opera un vuoto che si fa stella, un vuoto che è sguardo silente vicino alle tracce delle rovine della Sala… qui la stella si fa gioiello. La frase di Leonardo per me è un invito a tenere lo sguardo fisso in una mente silente."
(Remo Salvadori, in Remo Salvadori, Antonella Soldaini, Elena Tettamanti, Conversazione, in Remo Salvadori, catalogo della mostra [Milano, Palazzo Reale, Museo del Novecento, chiesa di San Gottardo in Corte, 2 luglio-14 settembre 2025], a cura di Elena Tettamanti e Antonella Soldaini, Silvana Editoriale, Cinisello Balsamo 2025, p. 27)
La sua luce riflessa, qui e ora, ha la stessa potenza di quella del diamante
"Una sorta di bussola è, di fatto, l’opera che Salvadori ci consegna in marmo bianco di Carrara nella sua prima versione. Il fatto che la figura stellata emerga nel negativo, nell’assenza o nel vuoto rimanda alla procedura di Nel momento, con la sua continua articolazione di pieni e vuoti sulla superficie del piombo. Ebbene, anche in questo caso l’opera era già presente: viveva allo stato latente nel portafogli di Salvadori sotto forma di un certo numero di piccoli quadrati di carta bianca che, attraverso un semplice gesto e alla giusta occasione, avrebbero potuto disporsi, con una certa rotazione, in modo da lasciare apparire una stella al loro interno. Oggi la carta si è trasformata in marmo o metallo ma la precarietà della giustapposizione dei suoi elementi non è venuta meno. [...] No’ si volta chi a stella è fisso continua ad emergere e a sottrarsi, senza mai esaurire la sua potenza. [...] La sua luce riflessa, qui e ora, ha la stessa potenza di quella del diamante."
(Marco Scotini, No' si volta chi a stella è fisso, in Remo Salvadori, catalogo della mostra [Milano, Palazzo Reale, Museo del Novecento, chiesa di San Gottardo in Corte, 2 luglio-14 settembre 2025], a cura di Elena Tettamanti e Antonella Soldaini, Silvana Editoriale, Cinisello Balsamo 2025, pp. 184-185)